Dopo aver recuperato Doggy, il nostro campervan, a Brisbane, prendemmo la Bruce Highway per arrivare a Cairns. Il primo giorno, siamo partiti un po’ tardi e non abbiamo fatto granché. Dopo una bella dormita nella nostra nuova casa abbiamo lasciato la Bruce Highway per andare a percorrere la “Sunshine Coast”. La Sunshine Coast è una costa piena di resort fatta per turisti con soldi, le spiagge sono belle ma nulla di spettacolare. Noi però, che non ci perdiamo mai d’animo, siamo riusciti lo stesso a trovare una spiaggia tranquilla per fare colazione.

Rientrati nella Bruce Highway ci siamo diretti a Rainbow Beach, molto più carina e meno ostentata. Vicino alla Raimbow Beach c’è un parco naturale con dune di sabbia e le spiagge sono molto belle. Continuammo fino alla punta della penisola da dove partono i ferry per l’isola “Fraser Island”, l’isola di sabbia più grande al mondo. Per visitarla, se non si dispone di un 4×4, si può prendere il ferry de andare nella spiaggia dell’isola, ma siccome la parte più bella è l’interno dell’isola con i suoi laghi che è accessibile solo con un 4×4, non resta altra alternativa che comprare un tour carissimo. Noi ci siamo accontentati di vedere l’isola.

La notte ci siamo fermati in un parcheggio a Tin Can Bay, davanti al cartello “no camping” in compagnia di altri 3 cammpervan, due erano di quattro ragazzi francesi che avevano lavorato 4 mesi in Australia e se l’erano comprato per andare ad esplorare il paese, tra l’altro l’interno se lo sono costruiti da soli e benissimo. L’altro campervan era di una coppia di ragazzi tedeschi in vacanza. Abbiamo cenato carne alla griglia, cucinata in una delle griglie elettriche pubbliche gratuite e ci siamo divertiti un sacco! In Australia molte aree di sosta giornaliera hanno la griglia elettrica che funziona benissimo! Tin Can Bay è conosciuta perché nel porto tutte le mattine un gruppo di volontari dà da mangiare ai delfini, in particolare ad una famiglia di delfini che va lì da generazioni; pensate che iniziarono a dargli da mangiare negli anni 50! I delfini arrivano tutte le mattine puntuali nel bagnasciuga del porto ed aspettano pazientemente che turisti e volontari gli diano il pesce. Ê stato molto divertente in primo luogo perché i delfini vengono a mezzo metro da te e poi perché c’è sempre un gruppo di pellicani che rubano il pesce dalle mani dei turisti, quando lo stanno per dare ai delfini ed il bello è che i delfini si arrabbiano e gli danno di quelle botte ai pellicani, da comiche!!!

Salutati i ragazzi, ci siamo fermati a pranzare a Bundaberg ed abbiamo continuato fino ad Agnes Water, una cittadina nella costa. Qui siamo arrivati fino a Town 1770 da dove si può godere di un panorama della baia. La cittadina si chiama 1770 per ricordare l’anno in cui il capitano Cook arrivò. Abbiamo dormito in un camping pubblico (questa volta legalmente) vicino ad una spiaggia (è stata l’unica volta che abbiamo pagato, anche se poco, per accampare in Australia).

Dopo aver fatto un giretto ad Agnes Beach, la spiaggia principale, abbiamo continuato senza fare molte fermate.

Prima di arrivare a Marlborough abbiamo trovato la strada chiusa a causa di un incidente che ci ha fatto deviare dalla costa verso l’interiore. Nonostante non ci siamo allontanati molto dalla costa, abbiamo avuto un assaggio del famoso Outback (interiore) australiano. Per circa 100 km non c’erano case, solo campi e dato che normalmente da queste parti non passano molte auto i canguri sono più tranquilli e si avvicinano di più alla strada. Ne abbiamo visti moltissimi, alcuni correvano nei campi paralleli a noi. La notte si avvicinava e ci faceva un po’ paura seguire perché i canguri sono attivi durante la notte e ti attraversano la strada (viaggiando ne abbiamo visti molti morti) cosí ci siamo fermati a Lotus Creek, l’unica stazione di servizio che c’era ed abbiamo chiesto alla signora se sapeva indicarci un posto dove accampare gratuitamente. Lei molto gentilmente ci ha offerto di rimanere nel suo camping e ci ha permesso anche di usare l’acqua calda che per noi è come se ci avesse regalato oro perché normalmente nelle aree pubbliche non c’è doccia e se c’è è fredda. Abbiamo visto un tramonto bellissimo da outback!!! E per cena abbiamo cucinato svizzere di canguro, buonissime!!!

I giorni successivi abbiamo proseguito verso Cairns passando per Rockhampton e poi per Mackay fino ad arrivare ad Airlie Beach. Arlie Beach è famosa perché da qui partono i tour per le Whitsundays, delle isole paradisiache, a noi faceva molta voglia andare ma i tour sono carissimi e la grande barriera corallina da qui è molto lontana quindi non l’avremmo vista. Decisi a risparmiare i soldi per fare una bella escursione nella Grande Barriera Corallina (Great Coral Reef) lasciammo Airlie Beach. Dopo aver dormito in una stazione di servizio dove il ragazzo di turno ci dette il permesso di restare, abbiamo continuato il viaggio ma, siccome era una giornata un po’ noiosa, Gábor ha trovato la maniera per renderla memorabile. Arrivati ad un McDonald di Townsville per connetterci ad internet, Gábor si è reso conto di aver perso il cellulare. Mettemmo a soqquadro il campervan ma nulla, cosí iniziammo a ripercorrere gli ultimi 70 km a ritroso: all’ufficio turistico non lo avevano trovato, alla stazione di servizio nemmeno, quasi avevamo perso le speranze ma decidemmo provare anche al supermercato e siiiii qualcuno lo aveva trovato nel parcheggio e lo aveva consegnato al desk del supermercato, per noi è qualche cosa di incredibile ma qui è tutto normale la gente è molto onesta da questo punto di vista. Alla fine arrivammo a Townsville dove dormimmo in un area di campeggio gratuita nella spiaggia di Saunders Beach. Domani andiamo alla Magnetic Island.

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