Il secondo giorno della nostra visita al complesso di Angkor siamo andati a vedere i templi di Roluos appartenenti allo stesso complesso e che si possono visitare con lo stesso biglietto. I templi di Roluos si trovano a 15 km da Siem Reap. In sella alla nostra super bici noleggiata nella guesthouse abbiamo imboccato la strada principale con direzione Roluos. Il tragitto non è il migliore del mondo, è una strada molto trafficata, con bus, camion, macchine, moto, biciclette e gente a piedi ed in particolare il tratto anteriore all’uscita della città è molto trafficato.

I templi di Roluos sono più antichi di quelli di Angkor, risalendo al nono secolo e sono costruiti quasi interamente di mattoni. Tra tutti i templi, i due che sono in migliori condizioni sono il Bakong Lolei y Preah Ko più semplici di quelli di Angkor.

Di rientro a Siem Reap per non rifare tutta la strada principale abbiamo preso una parallela di terra e siamo passati tra risaie e villaggi. Al nostro passaggio tutte le persone adulte e bambini ci salutavano, ci sorprese molto la gentilezza dei cambogiani. C’erano molti bambini che facevano il bagno in un piccolo fiume e buoi che attraversavano la strada. A mano a mano che ci avvicinavamo ad una casa, dei bambini curiosi vennero in strada per vederci ci salutarono con un Hello! Erano tutti molto carini, ci fermammo un po’ con loro e gli regalammo alcuni braccialetti fatti a mano da noi. Sono stati molto contenti del regalo!! In Cambogia tutti sanno le parole hello e bye bye.

Avevamo letto che in questa zona ci sono vari orfanotrofi e ci faceva piacere andare a vederne uno. Alla fine trovammo l’orfanotrofio PACDOC Orphanage in Cambodia. Non appena essere entrati nel cortile un gruppo di bambini ci venne incontro, ci presero per mano ed iniziarono a farci vedere le camere da letto, l’orto, la cucina, il luogo dove coltivano i funghi, la scuola; ci stringevano talmente tanto la mano quasi per paura che scappassimo. C’erano due ragazzi di 20 anni, gli altri avevano circa 7-8 anni. Siccome studiano inglese tutti i bambini sapevano parlare un po’ anche se i più grandi erano le guide ufficiali.

Il bello è che grandi e piccoli sono di una semplicità disarmante, ci spiegarono un gioco che fanno e ci dissero che chi vince il gioco come premio riceve un frutto, nel momento in cui ce lo dicevano, sembrava che quel frutto rappresentasse un premio veramente importante.

Gábor ovviamente non si è lasciato scappare l’opportunità di giocare a pallone con i bambini, si sono divertiti un sacco anche se hanno sudato 7 camicie.

Dopo avergli dato un piccolo regalo, abbiamo salutato questa favolosa famiglia con una foto di gruppo e gli auguriamo il meglio del meglio! È stato un pomeriggio da ricordare, per alcune ore ci siamo sentiti parte di questa meravigliosa famiglia dove i bambini si vogliono un sacco di bene, si prendono cura uno dell’altro/a e, nonostante la differenza d’età sono tutti uguali. Un giorno torneremo a trovarli per più tempo!

Se qualcuno volesse fare un po’ di volontariati in questo orfanotrofio può scrivergli una mail a chairman@pacdoccambodia.org

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