Nel post precedente vi abbiamo presentato Speedy, che siamo andati a prendere assieme a Boris che ci ha accompagnato. Iniziano le nostre avventure a bordo di Speedy. La prima cosa che abbiamo fatto è stato andare ad un Pack’n Save, che è una catena di supermercati di gran lunga i più economici del paese, a fare un buona spesa. In più ti regalano qualche centesimo di sconto sulla benzina in determinate stazioni di servizio.

La nostra prima destinazione fu la penisola di Coromandel. Tra definire i dettagli del contratto con l’agenzia e fare la spesa, siamo partiti abbastanza tardi. Il tempo non era un granché, pioveva ad intermittenza. Passando per la costa di Thames siamo arrivati alla cittadina di Coromandel . E’ una cittadina molto piccolina e tranquilla, come del resto tutte qui in Nuova Zelanda, con varie case colorate. Qui come in tutta la Nuova Zelanda alle cinque chiude tutto e non si trova più nulla di aperto, solo i supermercati. Verso sera ci siamo messi a cercare un posto dove poter parcheggiare e dormire.

Coromandel

Per accampare ci sono diverse opzioni:

  1. Accampare liberamente – è la versione più romantica ed è anche quella che può essere la più cara. Dato che le persone non rispettavo l’ambiente, non si può più accampare liberamente e se lo fai ti puoi beccare una multa molto salata.

  2. Accampare nelle zone del DOC (Department of Conservation) – in quasi tutte le regioni ci sono zone per accampare che sono mantenute dal DOC. Questi campeggi o sono gratis o se si pagano sono molto economici ma non ti danno nulla c’è solo un bagno ed a volte acqua.

  3. Accampare in camping privati. In questi camping sempre c’è elettricità, cucina, bagno ed acqua calda. I prezzi sono variabili, ed in questa stagione un po’ più bassi rispetto all’estate.

La prima notte siamo andati ad uno dei camping del DOC, un po’ perché nella parte nord dell’isola nord non fa tanto freddo ed un po’ per vedere come erano. Il camping si trova vicino la spiaggia di “Waikawau Bay”, ci si arriva attraverso una strada di sassi abbastanza buona. Eravamo gli unici in questo camping, non c’era nessuno nemmeno a l’entrata; che peccato, non abbiamo potuto pagare…Tanto per cambiare ha piovuto tutta la notte e la mattina ci siamo svegliati con un po’ di freddo. Con il fornello a gas, ci siamo fatti subito un tè ed un caffè caldo per riscaldarci. Una cosa che ci piace molto è fermarci quando abbiamo voglia e farci un te od un caffè dove e quando vogliamo.

Siamo ritornati a Coromandel passando per un’altra strada lungo la costa, il panorama era bellissimo, si vedevano baie ed il bosco tutto bagnato.

Panorama Coromandel

Panorama de Coromandel

A Coromandel, al posto di continuare per la costa abbiamo preso una strada di sassi in buone condizioni che si chiama “Road 309” e ci siamo fermati a vedere la cascata “Waiau Falls”, a fare una passeggiata in un bosco in cui c’erano molti “Kauris” che sono alberi il cui tronco è di vari metri di diametro e siamo arrivati a Whitianga.

Cascate Waiau

Albero Kauri

Da qui abbiamo seguito per la costa est della penisola fino ad una strada che si chiama Black Jack Road per poi arrivare ad una spiaggia che si chiama Otama Beach; abbiamo mangiato i nostri panini e per questa giornata finì il bel tempo e si mise a piovere a dirotto.

Spiaggia Otama

Le altre spiagge belle che ci sono nella zona le abbiamo viste solo di passaggio; la Cathedral Cove, siamo riusciti a fotografarla in un momento di pietà del tempo e quella di Hot Springs Beach, abbiamo potuto vederla solo dal campervan.

Cathedral Cove

Alla sera siamo andati nuovamente ad uno dei camping del DOC vicino a Waihi anche questa volta eravamo gli unici nel camping. Da quando siamo arrivati la pioggia non ci da tregua, speriamo migliori nei prossimi giorni.

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