Questo è il centesimo post che pubblichiamo nel nostro blog. In questo viaggio abbiamo fatto e stiamo facendo molte belle esperienze che vogliamo condividere con voi in questo blog. Speriamo che il vostro entusiasmo nel seguirci sia ancora così vivo come lo è il nostro nello scrivere, perché sicuro non smetteremo di raccontarvi le nostre avventure!! Eccovi la nostra avventura più rotonda la numero 100!!! L’attraversata in barca nei fiumi Nam Ou e Mekong, una bellissima esperienza che merita essere il post numero 100.

A Nong Khiaw abbiamo preso una barca fino a Luang Prabang. Nonostante il viaggio sia molto più largo di quello per Munag Ngoi, ci toccò una barca molto più piccola con delle sedie di legno.

Nong Khiaw porto con barche per fare l'attraversata fino a Luang Prabang

Siamo partiti con un po’ di ritardo “Laos Time” rotta Luang Parabang. Il fiume che si percorre quasi tutto il tempo è il Nam Ou. Il paesaggio è spettacolare, montagne coperte dalle nuvole la mattina che poi si dissolvono lasciano spazio ad un raggiante sole, foresta tropicale e rocce enormi giusto nella sponde del fiume.

Paesaggio del fiume Nam Ou river a Laos

Fiume Nam Ou River dalla barca

Durante queste 6 ore di viaggio abbiamo capito ancora di più che la vita di molti villaggi si articola sulle rive del fiume. Abbiamo visto bambini che pescavano con delle reti, che nuotavano, che andavano in piccole canoe e che facevano il bagno nudi, donne che lavavano la biancheria e si facevano il bagno mezze vestite, monaci con la loro tunica arancione seduti sulle sponde, persone lavorando i campi, praticamente la vita quotidiana di questi villaggi. Ed ancora una volta abbiamo capito l’importanza che il fiume ha per queste persone.

Scene di vita quotidiana lungo il mekong in Laos

Bufali sulle sponde del fiume Mekong in Laos

Monaci buddisti sulle sponde del fiume Mekong

In alcuni punti c’era abbastanza corrente e dato che la barca era piccolina, ci siamo bagnati abbastanza, culo incluso. Nel tramo in cui c’era più corrente ci fecero scendere dalla barca e fare un pezzo di percorso a piedi, che tra parentesi ci è stato utile per distendere le gambe che erano super addormentate dalla posizione incomoda.

L’ultima ora di tragitto la abbiamo fatta nel Mekong che è molto più largo, più sporco ma anche più tranquillo. Era giá l’ora del tramonto e quando arrivammo a Luang Parabang tutto il cielo era tinto di giallo.

E’ stato un bel viaggio, molto stancante ma ne valeva la pena dato che il paesaggio davvero merita essere visto. Adesso siamo a Luang Prabang, la capitale turistica del Laos dove ci riposeremo dopo questa attraversata in barca.

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