Dal nostro arrivo a Ushuaia non abbiamo più preso nessun volo, la nostra idea era viaggiare tutto via terra, ma il continente è molto grande e Brasile da solo è grande come tutta Europa, quindi per stare dentro ai tempi abbiamo dovuto cambiare un po’ i nostri progetti e prenotare alcuni voli. Per fortuna qui in Brasile ci sono le compagnie low cost. Dopo essere arrivati all’aeroporto di Salvador de Bahia abbiamo preso un bus e poi un taxi per arrivare a casa di Liane la signora che ci ospitava in loco. Quando siamo arrivati a casa sua, Liane non c’era, c’era invece Gabriel suo figlio, che è molto gentile e parla spagnolo cosa che ci aiuto non poco. Dopo un po’ arrivò anche Liane con un’amica (entrambe parlano spagnolo) e siamo andati a mangiare in un bar tipo bacaro che partecipava ad un concorso di nuovi piatti. Siccome era la prima volta che partecipavano al concorso erano un poco disorganizzati e molte pietanze erano finite.

Il giorno dopo siamo andati a visitare il famoso centro di Salvador de Bahia. Da casa abbiamo preso un bus che ci ha fatto fare un giro turistico di un’ora prima di arrivare al Mercato Modelo che si trova nel centro. Siamo andati in un panifico a fare colazione ed abbiamo provato il buonissimo pane di cocco e poi abbiamo preso l’ascensore che ti porta nel centro storico che è ubicato in una collina. Salvador è considerata la capitale del Brasile Africano; è una città molto grande e abbastanza caotica con la reputazione di essere una delle città più pericolose di tutto il Brasile. La verità è che nelle strade si vede molta povertà, nella città ci sono molte favelas e, le persone locali non vanno in centro il fine settimana, perché tutte le attività sono chiuse ed il centro diventa pericoloso. In tutte le grandi città Brasiliane che abbiamo visto fino ad ora è sconsigliato girare per il centro il fine settimana. Fino adesso, se non aprivamo bocca, ci potevamo confondere con le persone locali; qui a Salvador ciò non impossibile si vede lontano un miglio che siamo stranieri perché quasi la totalità della popolazione è nera. ll centro storico nella parte alta della città si chiama Pelourinho ed è conosciuto per avere edifici in stile barocco perfettamente conservati. Ci sono case di vari colori e molte ma molte chiese.

Salvador de Bahia

Nella strada si vedono signore vestite in abiti tipici, si chiamano le Bahiane alcune sono li solo per farsi fare la foto con i turisti e farsi pagare, altre vendono una piatto tipico Baiano che si chiama acarajè che è una specie di bolla di pasta fatta con farina di fagioli e fritta alla quale fanno un taglio nel mezzo e ci mettono dentro delle salse tipiche. Naturalmente l’abbiamo provata ed era buonissima!!!

Aracaje

Dopo aver passeggiato per il centro e la sua principale strada commerciale abbiamo preso il bus, che non fu facile da trovare, e siamo rientrati a casa. Alla sera abbiamo preparato lo zaino per andare a Morro de Sao Paolo il giorno dopo.

Morro de Sao Paulo

Per arrivare a Morro de Sao Paulo ci sono come sempre due opzioni, una costosa che consiste nel prendere una barca che fa tutto il tragitto via mare o una più economica che naturalmente è l’opzione che abbiamo scelto noi. Questa opzione a parte di essere la più economica é anche l’unica che ti permette di vedere un po’ i paesetti dell’isola e la verità è che il tragitto e molto bello dato che tutti i paesetti sono circondati da selva. Abbiamo preso prima una barca che ci ha portato a Mare Grande che si trova in un’isola di fronte a Salvador de Bahia, da qui abbiamo preso un camioncino privato per Valeça, eravamo gli unici stranieri a bordo, a metà strada il camioncino si è fermato e l’autista ci ha fatto salire in un altro, per un momento abbiamo avuto la sensazione che ci lascassero li piantati o che ci chiedessero di pagare un’altra volta, ma no, solo stavano aspettando che il camioncino si riempisse per poi riprendere il viaggio. Arrivati al porto di Valeça abbiamo preso una barca che in mezz’ora ci ha portato a destinazione. Appena scesi dalla barca siamo stati agganciati da una guida turistica che non siamo riusciti a scollarci di dosso e che a tutti i costi voleva venire con noi per aiutarci a cercare alloggiamento. In realtà lui voleva venire perché così il proprietario dell’ostello poi gli avrebbe dato una percentuale. Alla fine siamo riusciti a spuntare un buon presso in un ostello il cui proprietario assomigliava a Bob Marley e che aveva decorato tutto l’ostello in stile reggae. Il signore era molto gentile e ci ha dato molti consigli su come visitare l’isola. Tra l’latro ogni sera faceva minimo 3 torte che poi ci serviva per colazione, la colazione era buonissima con frutta fresca e torte, appunto. Abbiamo conosciuto anche un ragazzo siciliano Tony che lavora in un altro ostello e che ci ha dato molte dritte utili. Alla sera siamo andati a fare una passeggiata nella spiaggia numero due, dove c’è più vita notturna. Qui le spiagge si chiamano uno, due, tre e quattro. La spiaggia quattro è quella più tranquilla. Nella spiaggia due tutte le sere c’è festa, i locali mettono la musica a tutto volume e ci sono un sacco di banchetti pieni di frutta fresca in cui ti fanno cocktails con frutta e vodka o con frutta e cachassa (un liquore tipico di qui). Noi quella sera abbiamo provato l’açai na tigella, che è tipo un yogurt gelato fatto con il frutto di açai e sopra mettono cereali e frutta fresca, una bomba calorica ma buonissima!!!!!!!!! Da oggi açai!!!

Dopo una bella dormita siamo andati a fare una escursione in barca per fare il giro dell’isola, ci siamo fermati in due piscine naturali, una vicino a Morro de Sao Paolo e l’altra vicino all’isola di Boipeba. La seconda piscina naturale era molto meglio della prima, c’erano molti più pesci ed abbiamo passato abbastanza tempo in acqua correndo dietro ai pesci e cercando di vedere dei coralli.

pscina naturale

Ci siamo poi fermati nella spiaggia di Boipeba, nulla di che c’erano molti ristoranti, e ci siamo messi sotto una palma a mangiare i nostri panini.

spiaggia boipeba

Siamo passati poi per il fiume dell’inferno dove il paesaggio è simile ad uno di quei film su Vietnam, la barca va per il fiume ed in entrambi i lati c’è una vegetazione fitta di alberi che hanno le proprie radici nel’acqua. L’ultima fermata è stata Cairú, la seconda cittadina più antica del Brasile qui abbiamo visitato il centro ed il convento nulla di speciale. L’escursione non è stata male, ma non ha nulla a che vedere con quella che abbiamo fatto in Ilha Grande. Al rientro ci siamo goduti il tramonto dal molo e sopratutto i colori che assunse il cielo dopo che il sole era sceso. Dopo cena siamo andati a fare un giro nella spiaggia due e stasera si, abbiamo provato un cocktail di frutta con cachassa davvero buono e saporito!!! Qui la frutta è incredibile!!!

tramonto a morro de sao paulo

tramonto morro de sao paulo

Il giorno successivo siamo andati nelle spiagge che si trovano dall’altra parte dell’isola che sono molto più belle e molto meno frequentate. Qui si può arrivare a piedi solo se la marea lo permette e normalmente il rientro si effettua in barca. In una di queste spiagge abbiamo fatto il bagno completamente soli, è stato molto rilassante!!!!

spiaggia morro de sao paulo

Arrivati alla spiaggia di Gamboa, siamo riusciti a spuntare un prezzo stracciato per andare fino all’isola di fronte in una piscina naturale che è enorme con acqua bassissima. Al rientro da questa breve escursione ci siamo fatti un piccolo regalo e siamo andati a mangiare in un ristorante sula spiaggia la moqueca di pesce che è un piatto tipico di Bahía, e consiste in pesce con verdura e con un po’ di brodo, accompagnato da una specie di polenta con verdura e farofa (una farina che qui mangiano con tutto come il riso ed i fagioli).

pistto tipico brasiliano Moqueca

L’ultimo giorno siamo andati a fare un giretto veloce per vedere il faro ed il punto panoramico dell’isola da dove si vedono le quattro spiagge. Abbiamo sautato Bob Marley, ed abbiamo iniziato il viaggio di ritorno che fu abbastanza largo. Da Morro abbiamo preso una barca fino a atracoduro, poi un bus per Valeça e poi un van per Bom Despacho ed alla fine il ferry per Salvador de Bahía, il ferry andava talmente lento che credo che se fossimo andati a nuoto avremmo fatto prima. Siamo Arrivati a Salvador abbastanza stanchi ma contenti, ci sarebbe piaciuto fermarci un po’ di piú a Morro, ma il tempo stringe e le cose da vedere sono ancora molte!!! Domani volo per Fortaleza e poi le dune di Jericoacoara ci aspettano!!!!!!

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