Dopo Copacabana l’idea era di andare a la Paz l’attuale capitale Boliviana, alla fine abbiamo deciso di andare direttamente a Sucre. Arrivati alla stazione degli autobus di La Paz abbiamo comprato il biglietto dell’autobus notturno per Sucre. Nella stazione c’era molta confusione perché i minatori avevano bloccato alcune strade. I minatori sono molto importanti per il paese e spesso bloccano strade in segno di protesta. Per fortuna in poco tempo la cosa si risolse e potemmo andare a Sucre.

 Dopo una notte tranquilla passata nel bus siamo arrivati a Sucre. Nonostante La Paz sia la capitale di Bolivia, Sucre è la capitale storica. Ci siamo sistemati in un ostello nel centro e siamo andati a mangiare al mercato centrale; abbiamo provato alcuni piatti tipici come il Saise che è carne di manzo con una sugo e pollo piccante molto buoni!!!!! Dopo pranzo siamo andati a fare un giro per la città che è ricca di edifici coloniali, chiese bianche e varie piazze tra le quali la piazza centrale che si chiama piazza 25 di maggio.

Plaza 25 de Mayo

Siamo andati a vedere il convento San Felipe Neri che adesso è una scuola e si può accedere per vedere il giardino e vedere la città dall’alto dalla torre.

San Felipe Neri

Convento San Felipe Neri

La bidella della scuola ci ha dato la chiave della torre affinché potessimo salire.

Veduta dal convento di San Felipe Neri

A Sucre anche c’è un parco molto bello ispirato a Parigi, dove si trovano un piccolo arco di trionfo ed una Torre Eiffel in miniatura. Per concludere il pomeriggio siamo saliti fino al quartiere la Recoleta che è il quartiere che si trova sopra una collina da dove si può vedere tutta la città dall’alto uno spettacolo.

Panorama dalla collina la recoleta

La sera abbiamo passeggiato per il centro che è abbastanza animato. Il centro di Sucre si può visitare in alcune ore; a noi Sucre è piaciuta molto!!!! Potevamo essere rimasti qui un po’ di più ma al momento dobbiamo correre un po’ per vedere tutto quello che abbiamo in programma, in più dobbiamo considerare che qui è inverno e dobbiamo attraversare la cordigliera delle Ande varie volte; in inverno spesso i passi rimangono chiusi anche per vari giorni. Salutiamo Sucre e ci dirigiamo a Potosí…. le mine ci aspettano!!!!

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