Bangkok è senza dubbio la città più emblematica del Sud Est Asiatico, una metropoli enorme che sorprende a chi la visita. Molte persone dicono che è una città caotica con un sacco di rumore, a noi è piaciuta moltissimo. E’ un miscuglio di modernità e tradizione: ci sono grandi grattacieli con centri commerciali enormi uno vicino all’altro, ed allo stesso tempo convivono i banchetti di cibo asiatico in strada, molto rumore e molta gente. Per scappare un po’ dal rumore della città ci sono molti parchi in cui si può passeggiare e godersi un po’ la natura. Bangkok è anche la città delle luci, la sera è piacevole osservare tutti i cartelli illuminati e le luci delle auto e moto in fila come formichine che sfilano nelle strade con molte corsie.
Siamo stati molto fortunati ad incontrare Nandh, un ragazzo che ci ha ospitato in questi giorni e ci ha dato un sacco di consigli utili. Sarà un post molto lungo ma cerchiamo di fare un riassunto di questi giorni.
Facciamo un piccolo riassuinto di cosa vedere a Bangkok in 5 giorni.

Giorno 1. Bangkok la città moderna

Dopo avere trascorso gli ultimi due giorni in autobus, con inclusa una fermata di tre ore alla frontiera tra Cambogia e Thailandia solo per prendere un mini van, ci siamo alzati abbastanza tardi e siamo andati a fare una passeggiata nei quartieri moderni di Silom e Sukhumvit. Bangkok ha una linea di metro (MRT) ed un treno che passa sopra la strada lo Skytrain (BTS) molto efficienti che ti permettono di arrivare a destinazione molto velocemente.
Passeggiando per le strade di questi quartieri ci si sente come dentro un film, grattacieli da tutte le parti, il treno che passa sopra la tua testa e la sera mille luci colorate.

Pensavamo di fare una passeggiata in tutta tranquillità invece il gancio della borsa della macchina fotografica si è rotto e la macchina è caduta per terra. Quando abbiamo preso in mano la macchina fotografica abbiamo visto subito che il tappo dell’obbiettivo era schiacciato in dentro e si ascoltava un rumore di vetri rotti. Siamo andati subito in un centro commerciale dove ci hanno dato indicazioni su come arrivare ad un centro Nikon che ovviamente essendo sabato pomeriggio era chiuso. Non ci rimase altra scelta che verificare da soli, con molta gentilezza abbiamo smontato l’obbiettivo ed estratto il tappo, l’unica cosa che si era rotta è stato il filtro UV e per fortuna non ha nemmeno strisciato la lente dell’obbiettivo; che culo!!!!!! Tirato un sospiro di sollievo abbiamo continuato la nostra passeggiata verso un centro commerciale il Terminal 21 stupendo!!!! E’ come un aeroporto, ogni piano rappresenta una città con lo stile proprio della città. A noi è piaciuto molto il piano di Londra che aveva negozi dentro al double decker bus e dentro al metro, perfino il bagno era in tema londinese.

Giorno 2. La Bangkok storica e Chinatown


Seguendo il consiglio di Nands abbiamo preso il bus per andare al centro storico. In questa parte della città è possibile arrivarci solo con il bus che tra l’altro è molto economico. Il bus ci lasciò di fronte al Gran Palazzo a cui lato si trova il Wat Phra Kaew. Il Wat Phra Kaew è un enorme complesso di templi e stupe dorate di differenti colori, l’entrata è carissima ma ne vale la pena.

Dopo una buona dose di templi ci siamo rinfrescati le idee con un po’ di frutta fresca e siamo andati al molo più vicino nel fiume Chao Phraya per prendere il “vaporetto” thailandese. Al molo tutti cercano di offrirti un giro in barca di un’ora per un prezzo che decisamente va fuori dal nostro budget. Noi siamo stati contenti di andare in “vaporetto” pubblico molto più economico e dal quale si possono vedere le stesse cose. Vista dal fiume Bangkok assume un’altra prospettiva; nelle sponde del fiume ci sono case che quasi cadono ed al lato si trovano enormi grattacieli moderni ed hotel di lusso.
Dal fiume si vede molto bene anche il Wat Arun, un altro templo. Scendemmo all’ultima fermata e riprendemmo immediatamente una barca in direzione contraria per arrivare vicino al Khao San Road, la zona dove alloggiano i viaggiatori con zaino. Khao San Road è un quartiere che ha una vita vibrante, ed anche se ci è piaciuto molto, non nascondiamo essere molto contenti di stare nel nostro quartiere decisamente più tranquillo. Ci siamo pappati un autentico pad-thai in un banchetto in strada. In questa parte della città ci sono vari canali che le danno un tocco Veneziano (la chiamano la Venezia del Est).
Continuiamo per il Monte Dorato dove dopo avere affrontato l’enorme quantità di scalini si arriva ad una stupa dorata (nel cammino non si può resistere alla tentazione di far suonare tutte le campane che ci sono) dalla quale si gode di un panorama meraviglioso della città.

Il pomeriggio, con molti km nelle gambe siamo arrivati fino a Chinatown, un quartiere molto animato con molti banchi di cibo e mercatini che vendono di tutto. La sera Chinatown si veste di luci di mille colori. Mangiammo in un luogo che rappresenta bene Bangkok; un banchetto dove un Francese con la moglie Thailandese hanno fatto una fusion delle due cucine e ne è uscito un piatto originale. Mangiando abbiamo conosciuto un Brasiliano che stava aspettando che passasse un uomo che vende sigarette per comprarle più economiche; anche questo è Bangkok!!

Giorno 3. Fusione


Il lunedì mattina siamo andati all’ambasciata del Myanmar per fare il visto, dopo due ore siamo usciti con una ricevuta gialla che ci sarebbe servita due giorni più tardi per ritirare il visto.
Il parco Lumphini si trova vicino alla stazione del metro di Silom. È un parco molto tranquillo con un lago che ospita dei lucertoloni enormi, tutta una sorpresa!!! Camminando abbiamo incontrato un signore thailandese che quando ha saputo che siamo europei ha iniziato a dirci ti amo in tutte le lingue del mondo, ne sapeva veramente tante persino l’ungherese; ci siamo fatti due risate con lui.

Il seguente destino è stato il centro commerciale MBK dove vendono molte cose contraffatte, è un brulicare di negozi e di persone in cerca dell’affarone. Noi siamo andati li solo per comprare il filtro UV della macchina fotografica che abbiamo rotto.
Siam Square è definita come la mecca dei centri commerciali, ce ne sono un sacco, uno vicino all’altro! In questa zona ci siamo messi a contemplare un po’ il traffico colorato della città, le macchine e sopratutto i taxi sono di mille colori, rosa, rossi, verdi, arancioni ecc… che contribuiscono a dare allegria alle strade.

Vicino a Siam Square c’è l’Erawan Shrine, un luogo religioso in mezzo a grattacieli e con i binari dello skytrain che gli passano sopra, qui le persone induiste che hanno ottenuto ciò che avevano chiesto vengono a ringraziare i loro dei; il ringraziamento consiste nel pagare delle ragazze vestite in abiti tipici indiani che cantano e ballano mentre loro pregano. Un luogo dove si intrecciano tradizione e modernità.

Concludemmo la giornata passeggiando per la Soi Cowboy, una strada con molte luci dove normalmente vengono le persone che cercano sesso, le ragazze aspettano i vogliosi per invitarli nel loro locale. Noi siamo andati subito dopo il tramonto e le ragazze erano troppo impegnate a mangiare così non ci hanno chiesto nulla.

Giorno 4: Bangkok vista dal cielo


Dopo aver camminato molto gli ultimi giorni ce la siamo presi con calma e siamo usciti più tardi. Abbiamo fatto una passeggiata in un parco che si trova in centro e poi ci siamo diretti al grattacielo in cui si trova il bar più emblematico della città. Lo Skybar si trova al piano 64 ed il panorama è assolutamente imperdibile. In questo bar hanno anche girato parte del film “Hanghover 2”. Entrare non è stato facile, richiedono un codice di abbigliamento determinato e non si capisce perché le scarpe da trekking di Gábor andavano bene mentre quelle di Rachele no. Ci abbiamo pensato un attimo, volevamo entrare ed era un peccato perdere il panorama. Alla fine Rachele fu a vedere se riusciva a trovare un paio di scarpe eleganti economiche; per fortuna li vicino c’era un mercatino dove ha trovato un paio di scarpe usate con tacco eleganti per soli 2 euro. Quando le ragazze dello Skybar che controllano come sei vestito la videro entrare con le sue scarpe luccicanti non volevano credere ai loro occhi!

La maggior parte della terrazza è occupata dal ristorante, al bar hanno destinato solo un cerchio in cui si può godere il panorama in piedi, non è per nulla romantico ma lo stesso vale la pena. Meno male che non ci hanno obbligato a consumare qualche cosa perché tutto valeva più delle scarpe di Rachele!! Dopo il tramonto poco a poco si accesero le luci della città e tutta l’atmosfera si tinse di mille colori diversi, uno spettacolo indimenticabile!!!

Giorno 5. Bangkok, ci vediamo presto!


L’ultimo giorno, prima di prendere il volo per la Birmania, abbiamo fatto un giretto per la città e come ogni giorno a Bangkok siamo stati tra storia, tradizione e modernità. Il Wat Pho è famoso per il suo enorme Budda dorato disteso, ci sono piaciute molto anche le stupe che si trovano attorno al tempio.

Passeggiammo ancora una volta per l’animato quartiere cinese, abbiamo recuperato il visto e siamo andati in cerca di dollari nuovi per la Birmania. Abbiamo provato varie banche e varie case di cambio ma nessuno aveva dollari nuovi (indispensabili per il Myanmar). Alla fine abbiamo scoperto l’esistenza del Super Rich, una casa di cambio che ha dollari per la Birmania, così siamo riusciti ad avere dollaroni freschi freschi. Terminammo la giornata con una lunga passeggiata tra grattacieli e venditori ambulanti fino ad arrivare al molo da dove partono le barche gratuite per il centro commerciale all’aria aperta Asiatique. Aprezzammo le luci della città dalla barca e passeggiammo per il centro commerciale dove c’è una ruota panoramica come la London Eye però più piccola.

Salutiamo Bangkok, contenti di ritornarci tra tre settimane!!!

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