Da Lopburi a Phitsanulok abbiamo preso un treno locale senza aria condizionata. Il viaggio è durato 5 ore ma nonostante il caldo ci siamo divertiti. Per tutta la durata del viaggio avevamo vicino una bambina di circa quattro anni che si innamorò di Gábor. All’inizio giocavano con lo sguardo poi lei prese più confidenza e iniziarono a giocare con le mani, si divertiva talmente tanto che quando lui voleva dormire un po’ lei lo veniva a svegliare per giocare.

Arrivati alla stazione dei treni di Phitsanulok abbiamo conosciuto Andrea e Nicoletta una coppia di italiani che come noi viaggiano con lo zaino (è la prima volta che troviamo italiani con lo zaino) con loro abbiamo preso un tuk tuk fino alla stazione degli autobus e poi il bus fino a Sukhotai. Dopo aver fatto un giretto in tuk tuk siamo arrivati ad un ostello non male.

La cosa più importante da vedere qui sono i templi di Sukhotai e Si Satchanalai, di solito i turisti visitano solo quelli di Sukhotai che sono quelli meglio conservati. Per visitare sia Sukhotai che Si Satchanalai esisteva un biglietto unico che adesso il governo ha sospeso, ovviamente per guadagnare di più.

Il parco storico di Sukhotai è formato da tre gruppi di templi la cui entrata costa 100 bath (2,5 euro) ognuno. Appena arrivati abbiamo affittato una bicicletta e ci siamo diretti all’entrata del principale gruppo di templi.

Con le nostre bici fiammanti siamo andati avanti e indietro tra questi meravigliosi templi buddista. Il principale ed il più grande è il Wat Mahathat, ci è piaciuto talmente tanto che siamo rimasti dentro un bel pezzo tra Budda enormi e stupe ancora più grandi, ti senti talmente piccolo che quasi sono intimidatori.

Abbiamo continuato con il Wat Si Sawai dove abbiamo trovato alcuni monaci buddisti; nel Wat Tra Phang Ngoen c’è un Budda molto bello ed il Wat Sa Si ha la caratteristica di trovarsi in mezzo ad un lago.

Faceva molto caldo ed avevamo anche un po’ di fame così ci siamo fermati a mangiare qualche cosa ed a riposarci un po’. Mangiati e riposati, riprendemmo la bici e ci dirigemmo al secondo gruppo di templi fermandoci a vedere il Wat Sorasak questo è il templo che più è piaciuto a Rachele perché alla base ci sono alcuni elefanti. Alla fine abbiamo deciso di non entrare né al secondo né al terzo gruppo di templi; preferimmo fare un giretto con la bici in compagnia di Nicoletta de Andrea e vedere ciò che era possibile vedere da fuori.

Sukhotai ci è piaciuta molto, peccato che lascino entrare qualsiasi tipo di veicolo che con il rumore del motore rovina un po’ la sensazione di pace che il luogo vuole trasmettere.

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